2. Author Affiliation: University of Naples “L'Orientale”, Italy.
摘要
Per secoli, il proselitismo buddhista si intrecciò con reti di comunicazione e di commercio vitali per il mondo asiatico antico, stimolando fenomeni di trasmissione, diffusione e adattamento di forme artistiche. Tuttavia, nonostante il buddhismo si sia precocemente costituito come una cultura ‘organizzativa,’ la pluralità degli attori e dei fattori in gioco si tradussero spesso in una fluida coesistenza, a livello sia locale sia internazionale, di manifestazioni al tempo stesso unitarie e varie, che riflettevano i modi in cui collettività diverse attribuivano significati e contenuti diversi alle stesse nozioni o agli stessi oggetti. Di questi complessi fenomeni, in cui forme d’arte (e di pensiero) non solo si diffondevano, ma ritornavano a circolare, modificate e arricchite, attraverso vaste distanze, non siamo ancora capaci di cogliere appieno i percorsi, né gli aspetti materiali, che coinvolgono strettamente la mobilità di oggetti e produttori d’arte, anche a causa della paucità e frammentarietà dei dati archeologici a nostra disposizione. I dati qui presentati spaziano tra le regioni del Nord-Ovest del Subcontinente indiano e il Xinjiang, coprendo un arco di tempo grosso modo compreso tra il I e l’VIII secolo CE. Essi rappresentano studi di caso che, lungi da ogni pretesa di sistematicità e completezza, ambiscono soltanto a gettare uno sguardo sulla sorprendente capacità dei diversi distretti artistici dell’oecumene buddhista di muoversi all’unisono pur con caratteri propri e individuali, generando proprio attraverso questa reciprocità fecondi movimenti di scambio e arricchimento.
目次
Originality, Tradition and Emulation 206 Planting Seeds of Tradition 206 Copies and Reproductions 209 Imitation as Re-Enactment 210 Moulds, Seriality and Variations in the Image-Making Process 211 Innovation Waves and Their Propagation 216 The Bouncing Back and Forth of Themes 218 BIBLIOGRAPHY 221